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mercoledì, 29 aprile 2009
MUV 2009 DIGITAL NATURE
 
MUV è un evento che indaga un universo di linguaggi che si intersecano: le arti digitali, la musica elettronica e la sperimentazione audiovisiva.
Giunto alla sua quinta edizione, il festival si svolge quest’anno dal 9 al 14 giugno 2009 nella bellissima location dello sferisterio “Tamburello” del Parco delle Cascine di Firenze ed è organizzato dalla associazione culturare Muv e da Intooitiv con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze nell’ambito delle attività culturali di Firenze Estate 2009.
La nuova edizione del festival di musica ed arte digitale apre quest’anno agli attualissimi temi della sostenibilità ambientale e chiama a raccolta sperimentatori elettronici, techno-visionari, progettisti dell'immateriale, attivisti e designer capaci di pensare un futuro sostenibile nel quale la tecnologia evoluta sia il miglior antidoto alla distruzione del pianeta.

MUV PREVIEW 30 APRILE 2009 @ COSTES CLUB - FIRENZE
 
MUV PREVIEW

CONCORSO VIDEO 2009
selezione internazionale di video rivolta ai giovani artisti
 
DIGITAL NATURE
L'immagine elettronica nell'era della natura digitale.

 
MUV bandisce un concorso, rivolto a giovani artisti, per opere video dedicate al rapporto tra immagine elettronica, tecnologia sostenibile e natura, capaci di raccontare e promuovere una nuova e necessaria sensibilità ambientale. SCADENZA: 9 MAGGIO 2009.

WORKSHOP OTOLAB
workshop di audiovisual design e live media
 
Durata: 10 - 13 Giugno 2009
Sede: Casa della Creatività - Vicolo S.Maria Maggiore 1 - Firenze

WORKSHOP TEMPO REALE
workshop introduttivo all'ambiente Max/MSP
 
Durata: 12 - 13 Giugno 2009
Sede: Villa Strozzi - Via Pisana 77 - Firenze

>>>
MUV

domenica, 22 febbraio 2009

- Drammaturgia del potere in 4 atti:
Le Multinazionali del Sacro, Petroleum Killer,
Autogrill, Organic Atmosphere

 
Quattro momenti attorno ai quali si condensano le principali esperienze e le relazioni di potere fra esseri umani segue una scaletta impietosamente pragmatica: Petroleum Killer quale paradigma culturale dell’imperialismo economico all'ombra del quale si giustificano sacrifici umani dall’immensa portata.
Le Multinazionali del Sacro come la più antica e peculiare capacità dell’uomo di produrre consensi attraverso seduzioni di ampissima scala e durata.

Autogrill, sulla presunta sopravvivenza del concetto stesso di individuo e dei propri rituali apparentemente “privati” e solo apparentemente  disgiunti dal decisivo e permeante influsso dei meccanismi sopracitati.
Infine Organic Atmosphere somma di materiali storici da una parte (il discorso sulla non violenza di Einstain o i commenti ripetitivi e quasi familiari degli agenti di polizia) e di violente suggestioni naturalistiche dall’altra… quasi un termometro delle alterne fasi di consapevolezza che attraversano il corso della storia o il senso più intimo di una stessa esistenza.
Sabine Maurioux


 
http://www.mariottinigallery.it/scripts/next_exhibition.asp

Data / 26 febbraio 2009 -  22 aprile 2009
 
Artista / Leandro Ricci
 
Galleria / Mariottini Gallery.it
 
A cura di / Sabine Maurioux
mercoledì, 28 gennaio 2009
La pseudoriforma della Scuola, operata dal ministro Gelmini, colpisce le materie storicoartistiche riducendone le ore di insegnamento. Questo fatto, contestualizzato in una più ampia serie d'interventi, prende un carattere inquietante.
Copiaincolliamo il comunicato dell'Anisa, di cui siamo venuti a conoscenza grazie a Genomart.org.

L’ANISA, Associazione Nazionale degli Insegnanti di Storia dell’Arte, presa visione di un documento in bozza completo di quadri orari, riguardante i nuovi curricula dei Licei, esprime sconcerto e viva preoccupazione in merito alla presenza della Storia dell’arte nella Scuola italiana. Come nostro costume, non vogliamo farne una difesa corporativa, ma solo sollevare un problema di congruità e di qualità formativa.

In particolare ci sembra del tutto ingiustificato che le ore di insegnamento di Storia dell’Arte diminuiscano al liceo artistico per evidenti ragioni di indirizzo di studi e, soprattutto, che al liceo classico, si adotti la scelta penalizzante di assegnare una sola ora settimanale alla disciplina, sia al biennio che al triennio, laddove il ministro Gelmini si era impegnato ad aumentarne la presenza.

Se infatti ci si ferma ad un puro calcolo aritmetico, rispetto al corso classico tradizionale, la disciplina aumenta di 1 ora il suo monte orario nel quinquennio (attualmente è presente solo al triennio con 1 ora nei primi due anni e 2 ore al terzo anno). Ma sul piano dell’efficacia didattica che peso può avere l’insegnamento di una disciplina per una sola ora settimanale, specialmente nell’anno finale quando la Storia dell’arte è il perno su cui ruotano la maggior parte dei percorsi interdisciplinari che gli studenti elaborano per gli esami orali?

Senza parlare del fatto che, vista l’infondatezza didattica di un insegnamento con una unica ora settimanale, nella maggior parte dei licei classici sono da anni in atto sperimentazioni consolidate che vedono la presenza della disciplina per 2 ore settimanali per cinque anni per cui, di fatto, il previsto scenario dimezzerebbe non innalzerebbe il monte orario del suo insegnamento... CONTINUA SU GENOMART.ORG]



Il Giovane ministro Gelmini colto in una posa "rassicurante": tra bodyart e neoclassicismo.


Il Dott. Vanoni, giovane Guru del Telemarketing dell'Arte.
Che cosa venderano nei prossimi decenni, se le nuove generazioni non sapranno riconoscere il Contemporaneo?...



foto tratte da
http://www.fgci.it/index.php?module=News&catid=&topic=&startrow=100
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewProfile&friendID=338167860
postato da: cronotopos alle ore 15:22 | Link | commenti
categoria:scuola, storia dellarte, gelmini, anisa
giovedì, 04 dicembre 2008
La presentazione ufficiale del secondo album dei Liberal Carme, apprezzato ensemble pop-elettro-cantautoriale, avverrà il 6.12.2008 presso l'AudioStudio5 di Vescovado di Murlo. In questa sede, il gruppo si esibirà in un live ideato per l'occasione.

Il primo album dei Liberal Carme ci ha affascinato per le atmosfere al contempo statiche e drammatiche, e per la ricerca sonora a cavallo tra minimalismo e pop evoluto.
Inoltre, in un periodo in cui le video-scenografie erano molto meno diffuse di oggi, i Liberal Carme hanno collaborato con Video&Archeos e con Videopuntozero realizzando interessanti live media. In questo, hanno dimostrato una grande disponibilità alle nuove "tendenze",  rimanendo coerenti con le proprie attitudini esistezialiste.

Oggi possiamo assistere alla maturazione del loro stile con "12 nuove polaroid", acquistabile su cd e pubblicato in parte su questo myspace.
I Liberal carme uniscono momenti di poetica quasi cantautoriale ad altri di lirismo elettronico, rappresentando una risposta raffinata e fertile alle attuali interrogazioni sul senso del rock.
Ulteriori chiarimenti su liberalcarmepuntocom.

"Abbiamo fatto coincidere il lancio del nuovo cd col decennale del gruppo quindi: il concerto vero e proprio comincerà alle 21.45 ma apriremo il salotto alle 21.00 proprio per gli onori di casa ed un primo brindisi insieme. I piani superiori dell'Audiostudio5 ospitano un ristorante/pizzeria che ripetterà un orario ampio (dalle 17.00 alle 01.00) in previsione di eventuali aperitivi e/o cene. Raggiungere Vescovado di Murlo è relativamente facile sia che si arrivi dalla Cassia che dalla Grosseto/Siena. Nel primo caso, da Buonconvento seguire indicazioni per Murlo via strada comunale Piana (SP34 C-D) o da Lucignano d'Arbia immettendosi nella strada provinciale per Vescovado (SP34A). Per chi viene da Grosseto occorre svoltare al bivio Fontazzi/Cassia/Murlo (SP 33) e proseguire per Vescovado.
Sympaticissimi cartelli indicativi vi guideranno attraverso il paese e noi saremo sul posto dalle 19.00."

http://www.myspace.com/liberalcarme
12 Nuove Polaroid Acquistatelo su Amazon


domenica, 09 novembre 2008
Il Cineclub Canudo ha realizzato la sesta edizione della Mostra Internazionale del Video d’Autore Avvistamenti, organizzata e diretta da Daniela Di Niso e Antonio Musci e patrocinata da Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, Assessorato alla Cultura della Provincia di Bari e Comune di Barletta.  L’evento, promosso in collaborazione con MostraInvideo, AIACE (Associazione Italiana Amici Cinema d'Essai) Milano, Istituto Polacco di Roma, Università Degli Studi Di Bari, Accademia di Belle Arti di Foggia, Accademia di Belle Arti di Bari, si svolgerà presso il Cinema Opera di Barletta dal 19 al 22 novembre 2008, alle ore 20.30.

Ospite d’onore della sesta M.I.V.A. è stato il regista Zbig Rybczynski, Premio Oscar nel 1983 per il film “Tango”, che ha incontrato il pubblico di Avvistamenti nel corso delle quattro serate di proiezioni, delle quali una, venerdì 21, è stata dedicata ai video Made in Italy, a cura di Bruno Di Marino, tra cui hanno spiccato i nomi dei pugliesi Carlo Michele Schirinzi e EGO.

Gli artisti italiani hanno avuto modo di confrontarsi con un maestro del video d’autore, vero e proprio pioniere della sperimentazione video e cinematografica a partire dagli anni settanta, nonché uno dei principali interpreti sulla scena mondiale dell’utilizzo di linguaggi legati alle nuove tecnologie: Rybczynski è stato tra i primi ad utilizzare l’alta definizione a metà degli anni ottanta.
E' stata proiettata l'intera video/filmografia del maestro polacco, tra cui mercoledì 19 novembre i film sperimentali degli anni settanta, realizzati durante il suo periodo di permanenza in Polonia, giovedì 20 i videoclip musicali, e sabato 22 i video in alta definizione prodotti negli anni ottanta negli USA, dove l’artista attualmente risiede. All’inaugurazione ha partecipato il critico Bruno Di Marino, autore/curatore della pubblicazione allegata al doppio DVD, Zbig Rybczynski – Film & Video, edito da RaroVideo e i rappresentanti delle istituzioni patrocinanti l’evento.

Zbigniew Rybczynski è nato il 27 gennaio 1949 a Lódz (Polonia), ma è cresciuto a Varsavia. Nel 1969, dopo aver frequentato il liceo artistico, si iscrive all’Accademia di Cinematografia di Lódz, dove si diploma nel 1972 come operatore. Qui realizza i suoi primi cortometraggi, Kwadrat e Take Five. Subito dopo comincia a lavorare presso lo studio Se.Ma.For. della stessa città. Per guadagnare continua a fare l’operatore per film didattici, corti e lungometraggi di finzione, collaborando tra l’altro con registi quali Andrzej Baranski e Grzegorz Krolikiewicz. In questo periodo aderisce tra l’altro al gruppo d’avanguardia Warsztat Formy Filmowej. Nel 1977 Zbig si reca a Vienna dove realizza Weg Zum Nachbarn  e Mein Fenster.  Qui tra l’altro apre uno studio di effetti speciali per una televisione austriaca. Nel frattempo diviene un attivista di Solidarnosc e chiede asilo politico in Austria dopo il colpo di stato di Jaruzelski. Nel 1983 vince l’Oscar per Tango (1980) come miglior cortometraggio d’animazione e si trasferisce negli USA con la sua famiglia. Qui fonda la sua casa di produzione Zbig Vision, realizzando per primo video in alta definizione, tra cui Steps (1987), L’Orchestre (1990) e Kafka (1992). Zbig ha girato anche numerosi music video per svariati musicisti, vincendo alcuni MTV Awards. Nel 1994 Rybczynski si trasferisce in Germania: a Berlino lavora presso il CFB Zentrum, progettando nuove tecnologie di immagine al computer; mentre dal 1998 insegna a Colonia cinema sperimentale presso l’Accademia di Arti Mediali. Nel 2001 è ritornato negli USA. Attualmente risiede a Los Angeles dove si dedica alla ricerca tecnologica (sta inoltre progettando un nuovo tipo di obiettivo). Rybczynski nella sua lunga carriera ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti.

Zbig Rybczynski – Film & Video, a cura di Bruno Di Marino, ed. RaroVideo


Per ulteriori dettagli consultare il suo sito: www.zbigvision.com

info@cineclubcanudo.it
www.avvistamenti.it

[dal comunicato stampa di Avvistamenti]

sabato, 13 settembre 2008

In quasi dieci anni d'attività ne abbiamo viste di tutti i colori a proposito di cortometraggi indipendenti o "digitali" o che dir si voglia. Le proposte per la loro distribuzione e promozione sono state a volte bizzarre, a volte utopiche, spesso  vetuste o al contrario troppo nuove, nate e già risucchiate nei "buchi neri" delle mode momentanee.

Vi ricordate, ad esempio, il progetto di coloro che cercarono di sviluppare un circuito di distribuzione interno ai festival reali? oppure, in tutt'altro senso, ricordate quei mesi in cui sembrava che i corti dovessero finire sistematicamente sui cellulari? E su internet? quanti tentativi d'archiviazione, a volte patetici, abbiamo vissuto prima che nascesse il videosharing?
Adesso, sembra sia la volta di Babelgum. Siamo venuti a conoscenza di questo progetto nell'ambito della 59a edizione di FilmVideo, svoltasi in luglio a Montecatini, in cui gli autori sono stati introdotti alla novità.
Ma di che si tratta?

"Il Babalegum è stato presentato alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2007. Babelgum rappresenta un nuovo modo di concepire la televisione su Internet, una televisione interattiva e personalizzabile, accessibile in qualsiasi momento anche da milioni di spettatori contemporaneamente, in tutto il mondo.
Il celebre regista americano Spike Lee presiederà la giuria di esperti internazionali che decreterà i vincitori del concorso. Per maggiori informazioni sul Babelgum Online Film Festival, visitare il sito ufficiale: http://www.babelgum.com/online-film-festival/"(da Filmvideo)

"A differenza di altri siti di distribuzione video come YouTube che come caratteristica ha contenuto generato da utenti, Babelgum ha contenuti prodotti professionalmente. In aggiunta ai principali contenuti TV, Babelgum offre programmazione indipendente e cortometraggi, al fine di "servire la coda lunga di spettatori interessati".Gli utenti possono selezionare e scegliere tra i contenuti disponibili per creare i propri canali personalizzati, mentre proprietari di contenuti possono caricare i propri video senza alcun costo attraverso l'editore video Babelgum, (annunciato 8 ottobre 2007 dall'AD di Babelgum Valerio Zingarelli al Mipcom di Cannes, Francia), che prevede il caricamento simultaneo di tutto il contenuto bibliotecario." (da Wikipedia.it)

Quacuno dirà: infondo, cosa c'è di nuovo? nel nostro esser cronicamente cullati dal Cambiamento, ormai, direi che di nuovo non c'è sostanzialmente nulla (dal punto di vista degli Autori, s'intenda). Tuttavia, anche questo Cronotipo dovrà probabilmente esser compreso ed accettato.

In definitiva, buon adattamento.

domenica, 03 agosto 2008
Ancora videoart per Alessandra Celletti, la nota interprete di musica classica e contemporanea, impegnata da tempo in progetti personali con registi. Dopo la collaborazione con Tony Sbarbaro, la troviamo attiva con Eleonora Giglione, in arte Isobel.

Shooting Stars, girato ad Anzio all'alba, e Burning, sono ispirati da due dei brani dell'album  WAY OUT, recentemente ristampato in una nuova versione (le modifiche sono anzitutto sui testi).
Il montaggio, rispetto a passati videoclip, è maggiormente protagonista nella creazione di una poetica specifica. La fluidità degli eventi sceneggiati ha un legame costante con eventi tecnici di qualità dichiratamente low-fi e  forse naif. Isobel sembra giocare con la riconoscibilità di effetti modernistici. Come il piccione che si ingigantisce irrigidendosi in un immagine sproporzionata, o le evoluzioni della stellina donata dal piccione stesso, che hanno a che fare con classici lans-flare e luma/chroma key.

La decisione di proporre il clip in una sorta di stop-motion costante (anche quando non sarebbe stato necessario da un punto di vista illustrativo), conferisce coerenza all'intera visione, velocizzandola quanto basta per occhieggiare alla ritmica più in voga.
Il tutto si confà alla dimensione canora del brano, di tendenza assolutamente intimistica e rilassata.
L'espressività adottata da Isobel si amalgama perfettamente allo stile della "prima" Celletti, quella di La Toile de L'aragnee o Videosogno, attualizzandone i tratti e rendendole una tempistica maggiormente fruibile.

postato da: cronotopos alle ore 11:31 | Link | commenti
categoria:visioni, , videoclip, compositing, videoart, esistenzialitĂ , isobel, alessandra celletti
giovedì, 10 luglio 2008
opere di Carlo Michele Schirinzi
a cura di Maurizio Giuffredi

…Non una rilettura né uno sberleffo, ma un’interferenza nelle cronache bibliche generata dalla disperata incomunicabilità tra la copia e l’originale.
Il dramma dell’esclusione innesca questo desiderio di sacro a tentativi: è un cortocircuito del tragico che fa impugnare ai personaggi il grottesco come arma di una ludica rivendicazione storica…un’opera buff(onesc)a trasudata da questa tragedia…

(...) Potenzialmente ogni fotografia è sacra, auratica, come nella teoria del punctum di Barthes (la foto-reliquia della madre che non si può nemmeno mostrare).
La fotografia è sacra anche in quanto impronta, come la sindone. Il suo carattere è fin da subito acheiropoietos, ‘non fatto dalla mano dell’uomo’.
È sacra anche per il suo rapporto con la luce e con la trasfigurazione.
Inoltre fin dai suoi esordi la fotografia è magica. Lo è ancora oggi nel momento in cui una persona qualsiasi strappa una fotografia (per esprimere il suo odio o il suo rifiuto verso chi compare in quella fotografia). La fotografia viene sempre manipolata (accarezzata, tagliata, nascosta...) in tanti modi che sono altrettanti riti. E credo che gli interventi di Carlo Schirinzi vogliano anche rimandare a queste manipolazioni (e a queste singolari credenze), attraverso le quali rimane nella fotografia sempre qualcosa di fisico, qualcosa di tangibile di ciò che si è fotografato. Rimane una traccia, una testimonianza, del passato nel presente (...)
[tratto da "Considerazione sparse su Sacro a tentativi di Carlo Schirinzi" di Marco Giuffredi]

c/o
farm ART
galleria virtuale
www.farm37.it

dal 10/07 al 31/08 2008
opening
giovedì 10/07 h.11:00

http://art.farm37.it/
lunedì, 02 giugno 2008
Continua l'attività di Stefano Giannotti, compositore, autore, performer e video-artista di cui segnaliamo il programma dei prossimi appuntamenti (vedi infondo al Post).
Il repertorio di Giannotti "spazia dalla performance, alla radio-art, dal teatro-danza alla musica da camera, dall'orchestra, alla canzone d'autore. Il paesaggio, i cicli vitali, le voci della gente, i linguaggi, sono alcuni dei principali temi affrontati nel suo lavoro.
Dal 2001 tiene corsi di formazione sulla storia del repertorio musicale sperimentale del 900, con particolare attenzione ai nuovi linguaggi di contaminazione fra musica, radio e teatro sperimentale. Parallelamente alla musica e alla radio arte, sviluppa progetti video (video-arte e corto-metraggi)."
Del suo video Corrente - Current ci ha colpito la capacità di sintesi, il moderato fluire, che ricorda le più nitide esperienze di ricerca sull'ambiente-video.

Un albero si muove al suono di un asciugacapelli. Un ragazzo si asciuga i capelli con un asciugacapelli che soffia vento. Nuvole nere. Il ragazzo smuove gli elementi al soffio del suo sax, alcune pagine bianche cadono dal leggio. Il ragazzo svanisce nelle nuvole.
Nonsense surreale sullo scambio dei ruoli, CORRENTE si snoda lungo il confine fra gioco ed incantesimo, animando elementi di vita quotidiana a livello archetipico.


Subject, direction and sound: Stefano Giannotti
Interpreter: Amedeo Bergamini

Assistant: Luisa Diversi
© Copyright by Stefano Giannotti, 2006





Stefano Giannotti  
Prossimi appuntamenti

 - 27 maggio, 2008, Londra, Artprojx Space: 59 MEMORIES ABOUT LANDSCAPE AND PEOPLE (Video) (Project59)
 - 29 e 30 Maggio, 2008: Galatina (Lecce), Piazza Dante Alighieri, ore 21: CORRENTE (Video) (Project Monologs - Laboratorio Global de Monologos y Video, Santiago - Chile)
 - 29 maggio, 2008, Bergen, Norvegia, Landmark Bergen Kunsthall: 59 MEMORIES ABOUT LANDSCAPE AND PEOPLE
(Project59)
 - 31 maggio, 2008, Nürtingen, Germania, Schauraum: 59 MEMORIES ABOUT LANDSCAPE AND PEOPLE
(Project59)
 - 1 Giugno, 2008, Londra, Studio 29: 59 MEMORIES ABOUT LANDSCAPE AND PEOPLE
(Project59)
 - 26 - 29 Giugno, 2008: PICCOLI SEGRETI (Video) al Fear No Film Festival - Utah Arts Festival, Salt lake City (Utah - USA)
postato da: cronotopos alle ore 09:42 | Link | commenti
categoria:
lunedì, 12 maggio 2008
di Stefano Sburlati

California Video Ci racconta la storia ma anche lo sviluppo e l’attualità della videoarte califoniana. Parte dagli esordi dei primi anni Sessanta, dalle prime videoinstallazioni di Bruce Nauman, straordinariamente poco invecchiate e dagli esperimenti di artisti e collettivi della baia di San Francisco, attraversa gli anni Settanta ed Ottanta ed arriva fino a giorni nostri, in un quadro che pur limitandosi per scelta al mondo californiano è comunque ben rappresentativo, almeno in parte, dell’intera storia del video, in unltima analisi quindi della sua natura.

Le varie anime che hanno ispirato l’uso artistico del mezzo video continuano ad essere quelle: i temi sociali e politici da un lato, che affondano le loro radici nella controcultura degli anni sessanta, dall’altro la pura ricerca estetica e formale sul segnale video e l’estetica, propria, del nuovo medium. Ma non solo: fra i temi ispiratori anche il discorso sul rapporto fra lo spazio e la sua percezione nello spettatore proprio delle videoinstallazioni, l’analisi della propria identità e della propria corporeità, il complesso e fecondo rapporto fra immagini e musica,

Fra le molte opere in esposizione, sono naturalmente rimasto affascinato da tutto ciò di cui ho letto in passato ma che non avevo ancora mai visto: ho finalmente visto il mitico “Carol & Ferd” una sorta di esperimento controculturale di reality, poi “The Eternal Frame“, del collettivo Ant Farm che reinterpreta ... [continua su Stefanosburlati.it]